Dott. Ing. Flavio Mattavelli

 

Sezioni del sito:

1.  Conchiglie

2.  Macchine

3.  Aeromodellismo

4.  Gorgonzola.

 

Home page, presentazione.

 

Benvenuti nel mio sito Web personale.

Questo sito era nato a scopo amatoriale per la collezione di alcune conchiglie marine attuali dell'Atlantico del West-Africa, conchiglie inquadrabili in un Marginella glabella Complex, ma si è poi evoluto con riferimenti alla mia passata attività, e con argomenti di aeromodellismo spicciolo particolare.

Ho infine aggiunto una pagina sulla mia città dopo il 1990, con richiami alle origini storiche di Gorgonzola e dell’omonimo formaggio.

 

Sono un ingegnere meccanico impiantista ultrasettantenne, attualmente in pensione, gorgonzolese dalla nascita.

Dopo la laurea divenni direttore tecnico della Cavalleri Mattavelli Sas., azienda fondata nel 1922, che produceva macchine di mescolazione e di raffinazione per le industrie dei colori, vernici, inchiostri e adesivi. Ora quest'azienda ha cessato l'attività. A ricordo di alcune delle macchine prodotte, potete vedere qui una breve panoramica.

 

Sezione conchiglie.

 

La natura non è sempre inquadrabile in specie biologiche. Alcuni morfi naturali non sono nemmeno "specie".

La Sezione conchiglie tratta prevalentemente di biologia marina conchigliare, però solo di alcuni molluschi marini della Famiglia Marginellidae.

Infatti la mia passione non riguarda tutte le conchiglie e nemmeno tutte le marginelle, ma solo forse si potrebbe dire un'unica "superspecie" (*) del Nord-West-Africa.

Alcune "specie" potrebbero essere in realtà delle false specie biologiche, e, guarda caso, tutte accumunate dal prefisso "pseudo" incollato innanzi alla denominazione specifica, all'interno di quello che ho chiamato Marginella glabella Complex, cioè il complesso di esemplari riconducibili morfologicamente alla specie M. glabella (Linneo 1758 -1767).

Carl Nilsson Linnaeus assegnò confusamente la specie glabella al Genere Voluta, la cosa è ritenuta nota dalla decima edizione del "Systema naturae" del 1758, ma compiutamente dalla dodicesima edizione pubblicata tra il 1766 ed il 1768. Esistono altre edizioni fino al 1772-1774, chiamate talora dodicesima e talora tredicesima ed ultima, perchè Linneo morì nel 1778. Notare che Lamarck spostò la specie glabella, tipica per il Genere, nel definitivo Genere Marginella nel 1799.

 

La nozione pratica di Complex non è tassonomica, è molto elastica ed il numero di specie di appartenenza varia secondo il concetto di specie.

Un Complex può essere situato all’interno di un Genere, a sua volta all’interno di una Tribù, questa all’interno di una Sottofamiglia e quindi di una Famiglia.

Il Marginella glabella Complex attuale, esclusi i fossili, può essere costituito da 11 specie classificate tipologicamente (v. riquadro sottostante *).

Nella Famiglia Marginellidae tutte le marginelle note al mondo assommerebbero a circa un migliaio di tipospecie attuali. Nel suo piccolo, il Complex analizzato riunisce però quasi tutte le marginelle di taglia più grande esistenti al mondo.

Io ho per lo più fissato l'attenzione sulle sue 7 specie di dimensione maggiore (*) e sui loro apparenti ibridi, che sono di taglia pure talora più grande delle specie parentali, presentando conchiglie più facilmente confrontabili dal comune collezionista. Occorre però aggiungere almeno la piccola M. irrorata, maledettamente mal classificabile nella morfologia, perciò confusa spesso con M. glabella e/o M. visayae.

 

Attenzione che a livello collezionistico sovente si chiamano marginelle anche specie di Generi diversi da Marginella, pure molto simili, ad es. Genere Glabella, da non confondere con Marginella glabella, che è specie ben diversa dalle favolose Glabella faba e Glabella pseudofaba, sempre del Senegal e dintorni, talora erroneamente chiamate Marginella faba e M. pseudofaba, le quali non appartengono al Complex studiato.

 

La marginella più grande al mondo, lunga forse fino a 200 mm, è Marginellona gigas, del Mar Cinese, ma il paradiso delle marginelle è oggi certamente il Sud Africa, dove si scoprono continuamente "nuove specie di Marginella", per lo più di taglia medio-piccola (eccezion fatta per l'Afrivoluta pringlei, seconda in grandezza conchigliare, forse fino a 140 mm).

Anche il Nord-West Africa, patria del suddetto Complex attuale, non è da meno in quanto a numero di diverse presenze di altre marginelle, qui però trascurate.

In una scala dimensionale, Marginella desjardini, la più grande del M. glabella Complex, figurerebbe terza tra le taglie mondiali. Il primato di quarta, quinta e sesta in lunghezza se lo contenderebbero M. pseudodesjardini, M. pseudoglabella e M. pseudosebastiani, ma potrebbero ambire anche tutte al terzo posto, circa poco oltre 70 mm, sebbene esemplari più lunghi di 60 mm siano già rari da trovare.

All'equatore atlanto-africano le presenze di marginelle sono inferiori e di piccola taglia rispetto a quelle del Sud e del Nord-West Africa, forse perché Il corno del Brasile in passato era incuneato nel Golfo di Guinea e all'equatore c'è quindi come una linea di demarcazione marina tra il Sud Africa ed il Nord-West Africa. Sulle coste del Brasile vivono solo pochissime e piccole marginelle del Genere Marginella (es. M. cloveri), mentre vivono altri Marginellidae, però dei Generi Bullata, Prunum, Volvarina etc. (talora notevoli ed abbondanti, tuttavia diversi dalle Marginella africane, perché di origine autoctona?), ma essi pure non studiati in questo sito, che è amatorialmente selettivo. Infatti un discorso particolare meriterebbero anche le marginelle dell'Indo-Pacifico (meritoriamente le numerose australiane, qui trascurate assieme a quelle ben diversificate del Corno d'Africa). Insomma esiste a livello mondiale una distribuzione a macchia di leopardo delle specie dei Marginellidae, concentrati soprattutto nelle 2 fasce marine tropicali. Probabilmente il fatto è dovuto alle correnti ed alla temperatura e salinità dell'acqua oceanica, ma questi richiami geografici potrebbero far fantasticare sulla paleontologia e sull'origine delle marginelle in questione, che è un'altro argomento che mi appassiona, in quanto collegato all'origine della vita sulla Terra.

 

Il sospetto dell'esistenza dei klepton e della loro evoluzione forse residuante, dopo un periodo di esistenza klepton, un'unica specie parentale "forte", mi induce l'idea che può esserci un'evoluzione "conservativa" delle specie originali del Complex studiato, specie che alla fine, dopo un periodo di tempo, riappaiono, magari in diverse località, non molto difformi dalle specie parentali della creazione originale dei loro synklepton. Non si deve trascurare che nel Pliocene Nord-italiano, ed anche prima, sono esistite conchiglie quasi uguali alle attuali West-africane. Tuttavia, siccome è facile scivolare nella fantascienza, non vi annoierò più di tanto, riguardo ad ipotesi evoluzionistiche del Complex dell'attuale M. glabella ed altri simili Complex fossili ad essa ricollegabili, ipotesi che potrebbero indurre a conclusioni fuorvianti. La conoscenza dei fossili, finora poco considerati, di queste Marginella sp. richiede comunque un approfondimento, prima di avanzare qualsiasi teoria seria.

 

Del resto la realtà naturale delle conchiglie attuali da sola già supera in fantasia ogni idea che possa proiettare l'oscuro passato dei fossili nell'incerto futuro che attende le nuove "specie". Infatti, a giudicare dalla paleontologia, in futuro emergeranno alcune nuove "specie" (e/o pseudospecie klepton?) e ne spariranno alcune altre preesistenti, perchè occorre ricordare che a fronte di imprecisabili speciazioni sono esistite altrettanto imprecisabili estinzioni di forme vitali, che la nostra mente identifica come "specie", vere e/o false che siano.

 

(*) "superspecie"? No!
Le modalità riproduttive delle ipotizzate marginelle klepton e/o specie dovrebbero essere verificate tutte geneticamente, ma io non ho seguito questa via, difficilmente percorribile da un collezionista amatoriale di conchiglie, quale mi ritengo.

In prima (dubbiosa) alternativa ai klepton potrebbe essere che, per Marginella glabella forse insieme a M. sebastiani, si tratti solo di un'unica "superspecie" suddivisa in diverse "razze" (nel senso di "sottospecie"), cioè in popolazioni che ibridandosi (infraspecificamente nella stessa specie biologica) generano molteplici varietà morfologicamente ancora distinguibili, e da me distinte solo morfologicamente.

Tale (dubbioso) discorso delle "razze" potrebbe valere anche per tutte le altre ritenute specie autonome del Complex, da ultimo per M. visayae , tuttavia, se alcune "razze" non sono varietà delle vere specie di base, potrebbero fortemente essere proprio della categoria klepton, a meno che non esista un'unica superspecie inglobante tutte le categorie biologiche del Complex; addirittura potrebbe esistere in ulteriore alternativa un unico "superklepton o multiklepton" che dir si voglia, ma non fantastichiamo troppo, perché tassonomicamente le superspecie non esistono, tantomeno i superklepton.

Nel mio sito non ritengo che esista un'unica "superspecie" né un unico "superklepton", bensì considero oggi esistenti come vere "specie" biologiche di base del M. glabella Complex alcune specie "convenzionali", esempio G, S, P, D, R, L, V, qui indicate con i simboli della mia scrittura sintetica, talora usata negli articoli, aggiungendo talvolta anche come vere specie del Complex M. irrorata, M. goodalli, M. aurantia, M. lamarcki.


G = Marginella glabella Linneo 1758 - 1767
S = Marginella sebastiani
Marche-Marchad & Rosso 1979
P = Marginella pseudosebastiani
Mattavelli 2001
D = Marginella desjardini
Marche-Marchad 1957
R = Marginella pseudodesjardini
Le Béon 2012

L = Marginella (kl.?) pseudoglabella Mattavelli 2018 (ex aprile 2017)

V =  Marginella (kl.?) visayae Mattavelli 2018 

 

Nel proseguo di questo sito ho considerato le combinazioni delle specie base (collegamenti ibridi ...X...) soltanto da un punto di vista puramente morfologico, tuttavia spero in modo obbiettivo.

 

Indice generale (tot. 36 pag. + 1 di Gorgonzola).

 

1. Sezione conchiglie (16 pag.)

·        Inizio sezione

·        Specie/klepton

·        Atlante fotografico delle "specie" attuali del Marginella glabella Complex e dei loro ibridi morfologici, aggiornamento agosto 2017.

·        Articolo di archivio "La variabilità fatta specie" comprendente:

·        prima parte, per la distinzione tra M. glabella e M. irrorata.

·        seconda parte, per il riconoscimento degli ibridi morfologici M. glabella X M. irrorata.

·        allegato, inerente le forme M. glabella antinea & M. glabella problematica, Mattavelli 2005 (oggi invece kl.?).

·        Altri klepton nel Marginella glabella Complex? con le frequenze percentuali ed una tabella fotografica riassuntiva di (quasi) tutto il Complex.

·        Marginella pseudodesjardini Le Béon, 2012 nuova specie.

·        Universo lumperia, un'anticipazione dell'incerto futuro, a partire dal 2013.

·        Note su M. irrorata Menke, 1828, varietà pseudoirrorata Mattavelli, febbraio e luglio 2017.

·        Integrazione della pagina Links, mista inglese/italiano, con la definizione della nuova "specie" Marginella (kl.?) pseudoglabella Mattavelli, aprile 2017. Tale nuova "specie" è stata citata anche nel n° 96 di giugno 2017 della rivista Malacologia Mostra Mondiale - Cupra Marittima, tuttavia ufficialmente pubblicata nel n° 99 dell’aprile 2018, pag. 29/30.

·        Nuovo sguardo ai mondi di M. glabella & pseudoglabella, luglio 2017, articolo di approfondimento.

·        Descrizione comparativa di Marginella (Kl.?) pseudoglabella Mattavelli, 2018 nuova “sp.”, articolo definitivo di maggio 2018.

·        Definizione di Marginella (Kl.?) visayae Mattavelli, 2018 nuova “sp.”, articolo introduttivo; insieme con M. lellae & M. pseudoirrorata ipotizzabili come “specie”, tuttavia ritenute “varietà” di M. pseudoglabella & M. irrorata.

·        Articoli in inglese:

·        Atlas ex Quick reference guide , inerente Marginella glabella e M. irrorata, aggiornamento agosto 2017.

·        2006 archives, Statements on the Complex of Marginella pseudosebastiani Mattavelli 2001, with particular respect to M. sebastiani.

·        (ex 2012, Pseudosebastiani Links) Links in 2017 modified by the integration of the definition of Marginella (kl?) pseudoglabella Mattavelli, 2017, but the integration is only in Italian.


2. Sezione macchine (7 pag.).

Se volete vedere alcune macchine costruite presso la Ditta dove lavoravo cliccate qui, in particolare:

·         se volete sapere cos'è una girante dentata "Cowles",

·         se volete vedere alcune raffinatrici a cilindri,

·         oppure mulini a palle,

·         mescolatori industriali ad un aspo orizzontale per paste e/o solo polveri,

·         mulini a microsfere di vetro,

·         turbodispersori a saliscendi oleodinamico.


3. Sezione aeromodellismo (13 pag.).

Tra i miei hobbies di gioventù c'era l'aeromodellismo. Si dice che gli anziani riprendano gli hobbies di gioventù. Ho aggiunto anche diversi articoli di parentesi ludica ed aerodinamica amatoriale, tramite aeroplanini “canard” ed ali volanti perlopiù di cartoncino bristol:

·         Volo libero con Divagazioni, per realizzare un aeromodello "canard" di cartoncino, e non solo. Progetto tipo Paper.1.

·         Evoluzione dei canard di cartoncino. Modelli Paper.2

·         Differenze tra picchiata, cabrata e "seduta" in volo libero.

·         Nozioni fondamentali di centraggio longitudinale, con particolare riferimento al centraggio dell'aeroplanino Paper.1.

·         Canard di carta. Studio di modelli origami tipi Cc 1, 2, 3, 4.

 

·         Configurazione tuttala, parte prima, tuttala di cartoncino tipi T...o carta (tipi L... & S...) etc. a freccia positiva, di allungamenti fino 9

·         Configurazione tuttala, parte seconda, tipi T...etc. con allungamenti oltre 9; tuttala di "foam" o EPE e per "walkalong gliders" in EPS

·         Configurazione tuttala, parte terza, tuttala a freccia inversa e da sogno (volanti avanti ed indietro)

·         Configurazione tuttala, parte quarta, appendice sui modelli con ali ad anello chiuso o aperto, "prandtlplanes" di cartoncino, etc.

·         Configurazione tuttala, parte quinta, miscellanea generalità centraggio, tipi H, I, J

·         Configurazione tuttala, parte sesta, modelli tipo MAX di cartoncino, con 2 derivette convergenti sotto l'ala.

·         Configurazione tuttala, parte settima, ipotetici aeromodelli RC a svergolamento anteriore regolabile (modelli A-RC & MIX-RC).

 

          Ornitoplanate, studio inerente le planate degli uccelli in volo veleggiato.


Quasi tutte le illustrazioni ed i testi del mio sito Web sono senza ©, tuttavia è gradita la citazione dell'Autore, obbligatoria quando trattasi di Autore diverso da me; ad esempio nella pagina Links (Sez. conchiglie) le foto di Alboran Shells e di Conchology Inc. sono protette da ©, riportate per gentile concessione degli Autori.

 

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Flavio Mattavelli

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