Dott. Ing. Flavio Mattavelli

 

Note su Marginella irrorata Menke 1828,

varietà pseudoirrorata Mattavelli 2017.

 

Esemplare "olotipo" della nuova varietà, lunghezza 21,5 mm, provenienza West Sahara, ora nella mia collezione, non comune ma non rarissimo. 

 

Articolo della Sezione Conchiglie, una delle 4 Sezioni del presente sito Web personale (indice generale a fondo pagina). Questo articolo fu pubblicato come postscriptum alla Home page nel febbraio 2017. Fu poi aggiornato separatamente, per approfondirne l'argomento, nel luglio 2017.

 

Considerazioni sulla vera Marginella irrorata Menke, 1828 tipica.

Per confronti tipologici dovrebbe esistere in qualche museo l'olotipo della specie M. irrorata, olotipo però per me inaccessibile, mentre dalla descrizione originale di Menke del 1828 non si comprende molto a quale tipo riferirsi.
Credo che il morfo
"pseudoirrorata" soprafotografato sia decisamente diverso da quelli oggi intesi convenzionalmente tipici o quasi tipici di M. irrorata Menke 1828, secondo la maggioranza degli studiosi che si sono occupati di essa in pubblicazioni cartacee ed in Internet, es. EOL e
WoRMS, sebbene spesso non si distinguano le varietà in base alla nitidezza della retinatura, con una buona dose di "lumperismo", che a mio parere, quando diviene eccessivo, andrebbe comunque evitato, per evitare confusioni di identificazione, senza arrivare ad errori "splitter" di classificazione biologica, per l'eccesso opposto.
Io intendo per
Marginella irrorata irrorata Menke = tipica e di riferimento normotipico quella più finemente retinata con piccoli puntini ordinati a retino poco nitido, a maglie fitte e talora a puntini sovrapposti da formare linee a zig-zag (es. Fig. 5 della pag. web_4.htm), anche se mi rendo conto che la difficile distinzione della morfologia dei puntini può essere soggettivamente opinabile, ma è oggettivamente esistente (non in modo macroscopico ed inequivocabile), da giustificare la separazione dell'atipica varietà "pseudoirrorata", varietà ben diversificabile dalla "tipica", ed ancor più diversificabile dalle discutibili forme "albine" (es. Fig. 7 della pag. web_4.htm).
Le linee a zig-zag alternate chiaro-scure della Fig. 5, già notate da Sowerby nel 1847, a mio avviso derivano come da una sovrapposizione interpuntata, risultante da un infittimento con spostamento latero-assiale di più reticoli virtuali di puntini chiari allineati, mentre in
"pseudoirrorata" i puntini sono sempre rigorosamente distinti.
Ciò è collegato alle modalità di
pigmentazione della livrea delle conchiglie, oserei dire all'irroramento della medesima livrea, irroramento o sottocutaneo, cioè proveniente dal mollusco verso l'interno della conchiglia, oppure proveniente dai secernimenti del piede del mollusco con il mantello estroflesso sopra l'esterno della conchiglia. Non saprei se si tratta di un irroramento di puntini chiari sparsi a pioggia sopra un fondo scuro (addirittura con allagamento nei casi delle forme "albine" con pigmenti chiari ovunque), oppure dall'emersione del sottofondo (pigmento biologico) scuro, che può arrivare a spegnere i reticoli dei puntini piccoli e fitti (ovviamente potete pensare anche al contrario, cioè che il fondo scuro venga invece irrorato sopra il chiaro dei puntini, in origine esteso a tutta la superficie della conchiglia "albina"...), obbligando i pigmenti chiari ad aggregarsi in isolette residue di puntini poco più grandi e radi, come quelli caratteristici della varietà "pseudoirrorata", ora intesa come varietà della specie M. irrorata, ma suscettibile di evoluzionarsi in futuro forse in una categoria (sp./kl.) a sé stante, con analogo discorso per le forme "albine".

Eventuali nuove specie e/o klepton nel Marginella glabella Complex.

Dalla teoria dei sistemi, a 5 elementi di base corrispondono 10 collegamenti bidirezionali, in precedenza da me detti combinazioni (logico-matematiche), siano essi singolarmente possibili specie, o klepton o ibridi effettivi, cioè in una parola 3 diverse categorie biologiche in collegamento, quando trattasi di morfi biologici assunti o a livello di diverse specie di base, con ulteriori possibili nuove categorie di collegamento, o in alternativa possibili varietà delle specie di base già note. Attenzione che non è detto che a combinazioni logiche teoriche corrispondano reali nuove categorie biologiche naturali diverse dagli elementi di base del sistema, quando questi ultimi siano "splitterabili" in varietà subcategoriche, nella fattispecie in varietà sotto specifiche.

Potete vedere tutte le 5 già note specie di base "convenzionali" + 10 loro combinazioni = totale 15 casi, alla Conclusione della pagina Altri klepton nel Marginella glabella Complex?, dove ad esempio l'ipotizzata Marginella pseudoglabella Mattavelli 2014, presumibile nuova "specie" 2017 (o klepton? comunque da me considerata nuova categoria nel seguito del presente discorso), compare come ibrido morfologico combinazione di GXS, caso che qui verrà sintetizzato nel simbolo L, ponendo pure per la bidirezionalità del collegamento SXG = L = GXS.
L
è raffigurata anche nella pagina Universo lumperia, alle Figure 00, 9, 11, 18, 19, 20, 21, inoltre soprattutto, introdotta come nuova "specie", o meglio categoria biologica, riferitamente agli esemplari sintipici di Conchology, Inc., è stata poi approfondita alla pagina pseudoglabella.2.htm (articolo Nuovo sguardo ai mondi di G & L).

Quindi, invece di essere soltanto un ibrido morfologico di collegamento, L potrebbe divenire un ulteriore elemento di base della seguente discussione, come vera nuova specie/klepton di base.

Per semplificare il discorso tuttavia al momento trascuriamo L e concentriamoci appunto su Marginella irrorata
Menke 1828, che verrà sintetizzata col simbolo I.
Per sintetizzare verrà usata appunto la seguente simbologia, già adottata in altre parti del mio sito, indicando con la scrittura ...X... qualsiasi morfo ibrido:
G = Marginella glabella Linneo 1758 - 1767
S = Marginella sebastiani Marche-Marchad & Rosso 1979
P = Marginella pseudosebastiani Mattavelli 2001
D = Marginella desjardini Marche-Marchad 1957
R = Marginella pseudodesjardini Le Béon 2012.
L = Marginella (kl?) pseudoglabella Mattavelli 2017
I = Marginella irrorata Menke 1828.

Il Complex di "glabella" è assai ramificabile, ad es. il ramo principale della triade P, D e R potrebbe essere considerato a sé stante, però collegabile al ramo principale della triade G, S e P, dove G a sua volta è facilmente collegabile a I (solo morfologicamente, giacché biologicamente è dimostrato che è una specie diversa, dall'analisi delle parti molli), oltre ad eventuali morfo-collegamenti a L, nonché sarebbe possibile anche l'ipotetico morfo I X L, che verrà considerato avanti, ma in sostanza verrà alla fine scartato nella sua ipotizzabile qualità biologica di nuova categoria autonoma, venendo riconosciuto invece soltanto come una varietà "pseudoirrorata" della già nota categoria I.
Il Complex di "glabella" è ramificabile, ma la distribuzione dei rami non copre uniformemente tutto lo spazio morfologico attorno a G, sviluppandosi in direzioni preferenziali, come quelle inerenti le citate triadi, I, L ed anche le altre specie immediatamente seguenti, che potrebbero essere coinvolte morfologicamente per qualche singola caratteristica.
Ora analizzerò il Complex in modo limitato,
precisamente soprattutto soltanto nei riguardi di Marginella irrorata, trascurando, oltre a L, la specie Marginella goodalli [v. nota tra parentesi quadre, inerenti la turricolatura babelica...nella successiva Discussione] e trascurando altre specie che potrebbero essere coinvolte secondariamente nel medesimo Complex (M. lamarcki, M. aurantia ed altre forse ancora da scoprire), ma mi appaiono troppo lontane nel complesso delle caratteristiche morfologiche, e presumibilmente lontane anche biologicamente, dalla indiscutibile specie biologica I.
Inoltre non analizzerò tutte le suddette triadi principali, essendo le specie P, D, R, S già trattate dettagliatamente nelle altre pagine del presente sito, dando per scontata la conoscenza approssimativa della specie G, di riferimento di base per il Complex analizzato.
A 6 elementi corrispondono 15 combinazioni = totale 21 casi; a 7 elementi corrispondono 21 combinazioni = totale 28 casi; etc. Quindi, se consideriamo di base, oltre a G, S, P, D, R, anche la specie I, dovremmo avere 15 combinazioni di collegamento, per un totale di 21 casi logici e forse tutti biologicamente diversi, in diverse categorie biologiche naturali.


L'uomo "splitter" inventa nuove "specie", mentre quello "lumper" tende a ridurne il numero, assemblando diverse credute varietà della stessa "specie" (magari creduta superspecie).
Poniamo che riconosciate con me che "pseudoirrorata" non vada ricollegata a G, e probabilmente nemmeno ad L, ma solo ad I.
Se il Vs. animo è "lumper" potete fermarvi qui, facendo rientrare subito il morfo "pseudoirrorata" esclusivamente in una varietà trascurabile della sola specie Marginella irrorata Menke 1828, precisamente recependo il morfo come una varietà simile a quello di sinistra della Fig. 6 della pagina web_4.htm, ritenendo la puntinatura del morfo ora in questione "abbastanza retinata", da non richiedere altre analisi.
Se il Vs. animo è "splitter" potreste ritenere la puntinatura del nuovo morfo "pseudoirrorata" retinata, ma poco fine, con una rete a maglie incostanti, sparse quasi a caso, una caratteristica distintiva pensabile determinante per individuare una nuova categoria biologica. Invero i puntini di "pseudoirrorata" sono poco più grandi e mai sovrapposti, sempre fra loro separati, isolati e poco più radi, rispetto a  quelli spesso sovrapposti, piccoli e numerosamente fitti e ordinati delle tipiche M. irrorata (precisamente di quelle I che credo tipiche o normali), cioè la supposta retinatura di "pseudoirrorata" è più scarsa, rispetto alla "normalmente" fitta e ordinata retinatura delle M. irrorata Menke 1828 "normali", posto che esista una normalità convenzionalmente tipizzabile, valida senza equivoci per gli esemplari considerati tipici.
L'esemplare di sinistra della suddetta Fig. 6, di provenienza ignota, potrebbe rientrare proprio nella morfologia di "pseudoirrorata", ma non verrà conteggiato nel seguito dei sintipi di tale mia varietà, sintipi tutti del Sahara Occidentale (ex Spagnolo, tuttora conteso dal Marocco al popolo dei Saharawi, separati dall'Oceano dai muri marocchini di campi minati più lunghi al mondo).

E' giusto fare per "pseudoirrorata" una distinzione morfologica,
ma a mio avviso la morfologia di tale caso non è sufficiente per una separazione certa di una nuova diversa categoria biologica in questo Complex.
Io ho sempre cercato di non essere né lumper né splitter, intendendo 2 tipi di variabilità: quella di varietà ritenute all'interno della stessa categoria biologica e quella tra diverse categorie.
In "pseudoirrorata" non ritengo che ci sia un enorme salto nella variabilità morfologica specifica, rispetto alla morfologia media della specie più simile, cioè I, da indurmi a pensare che esista una nuova categoria biologica diversa da tutti gli analizzati elementi vicini del Complex, ciò non ostante ho pensato di denominare rigorosamente la varietà "pseudoirrorata", ritenendola interessante e ben distinguibile sia dalla I creduta tipica, che dalle specie adiacenti, pur presentando delle caratteristiche morfologiche comuni a quelle di altre considerate vere specie biologiche, da far pensare anche a possibili ibridazioni, in particolare I X G e I X L (v. avanti).

Preciso che ho inteso per retinatura un intreccio virtuale (non tessuto di fili) di nodi allineati; ad esempio nel retino di M.irrorata tipica l'intreccio è perlopiù a maglie finissime, con nodi (i puntini) generalmente allineati ordinati, ma poco evidenti, perché fitti e fini. Come già scritto nell'articolo "lumperia", la nitidezza (messa a fuoco visiva) dei puntini può divenire determinante, ma l'insieme non è di immediata comprensione. Le maglie dell'intreccio, piuttosto che un retino, possono formare talora una rete a maglie larghe, cioè una rete a nodi separati e radi, al limite in posizioni caotiche da non evidenziare le maglie (es. si tratta ancora di M. irrorata, ma atipica?), oppure in alternativa il citato retino della M. irrorata tipica può essere quasi a maglie sovrapposte, da far apparire l'intreccio satinato o impastato, quando i nodi (puntini chiari) sono talmente fitti da sfumare la nitidezza a occhio nudo, soprattutto in casi di scarso contrasto con il colore di fondo (solitamente vinato, comunque più scuro dei puntini) della livrea delle conchiglie delle M.irrorata tipiche.

Il retino confuso ad occhio nudo talora può essere individuato con una buona lente di ingrandimento, tuttavia il contrasto chiaro/scuro a volte in M. irrorata si perde, esistendo anche alcuni esemplari totalmente chiari, detti "albini", o meglio leucistici, (es. Fig. 7 della pag. web_4.htm), altro punto di discussione, ma che qui verrà solo accennato, per semplificare il discorso riguardo a "pseudoirrorata".
Penso gli esemplari "albini" ipoteticamente come varietà di una M. irrorata sub tipica totalmente sbiancata per motivi da scoprire meglio.
Nota Bene
: anche a tali "albini" si dovrebbe quanto meno attribuire un nome subspecifico, se non separarli come categoria a sé stante, pur senza poter ravvisare collegamenti con le altre specie del Complex, tranne che con M. glabella albida (v. Fig. 4 della pag. web_4.htm), che presenta lo stesso fenomeno di sbiancamento totale o leucismo.  

L'isolamento dei singoli puntini chiari è modestissimo nelle M. irrorata da me intese come tipiche, mentre è sempre manifesto nei morfi della varietà "pseudoirrorata", varietà perché ho recepito tale isolamento soltanto a livello biologico subspecifico. In "pseudoirrorata" i puntini chiari spiccano sempre ben nitidi, contrastati ed isolati sullo sfondo scuro, sempre presente, che li avvolge, determinando una rete ben distinguibile, piuttosto del retino microscopico perlopiù confuso delle forme "normalmente tipiche", o talmente confuso da sbiancare nelle forme "tipicamente albine"; quindi esistono in totale grossomodo 3 forme per me attribuibili tutte alla specie Marginella irrorata Menke 1828, però naturalmente "splitterabile" in una miriade di morfi subspecifici e sottovarietà, che vanno ben oltre la variabilità individuale, e forse potrebbero anche andare oltre la variabilità subspecifica delle citate 3 forme.
Affiancando le varietà conchigliari, io vedo con continuità reciproche trasformazioni di livrea, da "pseudoirrorata" a "tipica" M. irrorata irrorata, indi ad "albine" e viceversa, con 3 gruppi di esemplari individuali simili nello stesso gruppo, aggregabili attorno ad un nucleo di comune morfologia del gruppo, nucleo diversificabile da quello del gruppo adiacente, ma con caratteristiche morfologiche comuni, recepibili come subspecifiche della specie I, ad un'attenta osservazione di altre specie adiacenti alla I, che appaiano tutte singolarmente diverse dalla morfologia media di ognuno dei 3 gruppi. La cosa si può fare solo guardando un gran numero di conchiglie. Ammetto che si tratta di un metodo empirico di distinzione morfo-numerica, meglio spiegato alla pagina Specie-klepton.
Nel caso specifico occorre verificare in totale almeno una quarantina di "irrorata" di diverse provenienze, ma ne ho viste credo più del doppio, all'apparenza tutte probabili I nelle diverse varietà, confrontate con innumerevoli conchiglie (circa oltre 300) di specie certamente diverse, nello stesso Complex, cioè G, S, P, D, R, oltre al confronto da fare ora anche con tutti gli esemplari disponibili di L, ora da non trascurare più, avendo riconosciuto L come nuova "specie" distinta .

In sostanza non si dovrebbero trascurare alcune caratteristiche morfologiche di "pseudoirrorata" apparentemente simili a quelle di L, ma caratteristiche che poi appariranno distinguibili, ad un'analisi approfondita. Da un punto di vista morfologico, osservate che i punti chiari della livrea di L sono distribuiti in modo che avanti definirò caotico, ben distinguibile dalla distribuzione a rete ordinata, solitamente caratteristica invece della specie Marginella irrorata tipica, ma anche distinguibile, con qualche difficoltà iniziale di discernimento, dalla puntinatura quasi ordinata e solo con cenni di caos, caratteristica delle "pseudoirrorata", con puntini sparsi meno a caso delle L. Nei dettagli vedere avanti nella Discussione.

Si potrebbe fare un'interessante analogia: "pseudoirrorata" sta a "irrorata" come "pseudoglabella" sta a "glabella" (con morfi molto variabili, ma con caratteristiche comuni) e si possono fare altre analoghe analogie proporzionali, magari coinvolgendo e rapportando perfino alcune forme "albine", sebbene mi sia molto difficile pensare che "pseudoirrorata" e "pseudoglabella", restando ipoteticamente a livello di rango sotto specifico (cosa falsa per "pseudoglabella"), avendo entrambe morfologie di distinzione per definizione opposte a quelle delle forme "albine", possano "albineggiare", cioè sbiancare anche il fondo scuro della livrea delle loro conchiglie.

Il discorso delle forme "albine" tuttavia è diverso per "pseudoirrorata" e "pseudoglabella", ritenendo M. pseudoglabella una vera specie (o klepton?), con possibilità di varietà di forme "albine" sottospecifiche, mentre la mia varietà "pseudoirrorata" non potrebbe "albineggiare" per intrinseca definizione di varietà di specie, a meno che non fosse essa stessa una diversa vera nuova categoria biologica (specie o klepton).

Definizione di Marginella irrorata Menke 1828, var. pseudoirrorata Mattavelli, febbraio 2017.

 

 

Questo morfo si può vedere, oltre che come sottospecie di I, come un ibrido morfologico, forse M. irrorata X M. glabella = I X G (ma non credo, v. avanti), oppure (più probabilmente, ma sempre credo poco che possa essere, mentre) "pseudoirrorata" può sembrare l'ibrido morfologico M. irrorata X M. pseudoglabella = I X L , morfo però da me già inteso biologicamente come varietà di I.

Ricordo che la simbologia ... X ...= ibrido viene usata da me spesso per indicare soltanto l'ibrido morfologico apparente (oltre che talora i veri ibridi o possibili klepton o possibili nuove specie, ma talora, ed è questo il caso, per indicare anche possibili varietà di specie nota, cioè falso ibrido o pseudo nuova categoria).


Infatti "pseudoirrorata" è una forma morfologica di dubbia identificazione biologica, della quale ho riportato in cima alla presente pagina le foto di una conchiglia da me fissata "olotipica", lunga 21,5 mm, provenienza West Sahara (in pratica ora Marocco), dealer Jumi (da lui dichiarata semplicemente M. irrorata senza distinzione di varietà); l'esemplare fotografato è attualmente in mio possesso, assieme ad altre 4 conchiglie simili e praticamente identiche di aspetto, tranne la colorazione di fondo, conchiglie da considerarsi "sintipiche" della stessa varietà, usando i termini olotipo e sintipi un poco arbitrariamente, per la nomenclatura zoologica.
L'olotipo di tale varietà ha un colore di fondo fulvo, decisamente ambrato rispetto agli altri 4 esemplari, che hanno invece un fondo marroneggiante tendente al rosso cupo, direi color amaranto, per non dire bordeaux (che ha tutta una diversa storia con le "glabella" di Conchology, Inc.). Osservo che nel numero 96 della rivista MMM - Cupra Marittima, viene riferito un esemplare lectotipico di "pseudoirrorata" lungo 23,5 mm, a sfondo amaranto, scelto tra i miei 5 sintipi della nuova varietà.


Vista ingrandita della spirale dell'olotipo di "pseudoirrorata nuova var." lungo 21,5 mm. Le dimensioni sono: diametro misurato sulla verticale della foto 10,5 mm, sull'orizzontale 13,3 mm, compreso il corposo margine a destra.

 


Discussione.


Forse per il morfo "pseudoirrorata" potrebbe esistere una minima corrispondenza anche con I X S oppure I X P, ma tendo ad escludere questi casi per le dimensioni conchigliari dei singoli componenti e per la forma delle diverse spire apicali delle conchiglie supposte a base dell'ipotetica pseudo ibridazione morfologica.
Ho pure scartato le combinazioni D X I e R X I, ritenendo le morfologie di D & R del tutto incompatibili con M. irrorata.
In verità avrei dovuto scartare anche subito G X I, ibridazione morfologica già attribuita alla forma M. glabella mutabilis Mattavelli 2005, forma diversa da quella in questione, sia pure per particolari minimi, ma essendo talora di dimensioni confrontabili, il confronto merita particolare attenzione.
In prima approssimazione escluderei che "pseudoirrorata" sia una sottospecie di M . glabella relativamente nana, per la diversa forma generale delle conchiglie, per le diverse flammule subsuturali e per la spiccata puntinatura di "pseudoirrorata", pur nell'enorme variabilità delle sottospecie di M. glabella, ma potrebbe trattarsi di una mia presunzione, quindi prendete ciò con il beneficio di inventario.


La retinatura rada è evidente in tutti i sintipi di "pseudoirrorata": sul dorso è meno ordinata, con i puntini distribuiti quasi leggermente a caso, rispetto ai puntini ordinati delle "irrorate" tipiche. Le puntinature di "pseudoirrorata" possono apparire quasi identiche a quelle di "pseudoglabella", ma in scala fortemente ridotta, mentre "pseudoirrorata" ne differisce per le flammule subsuturali, invece quasi tipiche di M. irrorata. Però in "pseudoirrorata" permane il retino quasi regolare, mentre in "pseudoglabella" la rete dei puntini spesso diviene a maglie caotiche. E' questa la ragione principale che mi ha fatto optare per "pseudoirrorata" come una varietà di I piuttosto che una nuova categoria biologica I X L a sé stante.
Inoltre M. pseudoglabella differisce da "pseudoirrorata" anche per la spira apicale meno appuntita e le dimensioni della conchiglia decisamente maggiori, anche pensando ad una forma nana di M. pseudoglabella.
Per il profilo generale della conchiglia, notare che "pseudoirrorata" è con il profilo della parte alta della spira a piccoli gradini babelici, quasi un sentiero a cengia a spirale ascendente verso l'apice, come del resto in quasi tutte le M. irrorata comunemente intese. Qualche M. irrorata è ancor più turricolata e a spira angolata acuta, facendo vertice alla sommità dell'apice delle conchiglie, comunque più turricolata ed angolata di M. glabella e M. pseudoglabella.

 

[La turricolatura babelica e forse la puntinatura caotica potrebbero addirittura ricordare quelle di M. goodalli, che tuttavia ha la spira molto più schiacciata, cioè angolata ottusa (più ottusa delle spire di G & L, che sono perlopiù ad angolo sommitale circa retto), i puntini più radi, più grandi e molto più caotici di distribuzione (punti chiari più simili a quelli di M. sebastiani = S), inoltre M. goodalli è decisamente diversa per la forte denticolatura, spesso centralmente sinusoidale, del margine interno, e non ha le flammule subsuturali tipiche di M. irrorata, al punto da non essere affatto collegabile (al pari di S) né con M. irrorata né con "pseudoirrorata".

In vero non ricollego M. goodalli nemmeno con M. glabella e M. pseudoglabella, anzi l'ho sempre considerata una specie quasi fuori dal Marginella glabella Complex, ivi inserita perché taluno la confonde con S.]


Non credo che "pseudoirrorata" sia una forma giovanile di M. pseudoglabella.
Per le piccole dimensioni di "pseudoirrorata" non si potrebbe escludere che non si tratti di una forma giovanile di M. pseudoglabella (supposta nuova specie/kl.), sebbene si tratti per la sopra raffigurata "pseudoirrorata" di un esemplare in apparenza con il margine abbastanza carnoso e già ben formato, come solitamente succede negli adulti delle marginelle, e la conchiglia sia di dimensioni troppo piccole per essere una M. pseudoglabella già ipotizzata tale e supposta nana. Inoltre in "pseudoglabella" le flammule subsuturali sono scarse e la spira non è a gradini babelici, anzi i bordi del sentiero ascendente (sutura) sono ben smussati verso la pendenza, questa è leggermente minore di "pseudoirrorata" e leggermente bombata quasi ovunque con continuità verso l'apice della conchiglia (bombatura che in "pseudoirrorata" invece non riguarda l'assieme della pendenza, ma segue rigonfiando il sentiero di salita verso l'apice, con spirale rigonfiata a monte di ogni singolo giro). Lo stesso identico discorso, oltre alla foto del morfo 21,5 mm, riguarda almeno anche le altre 4 conchiglie di "pseudoirrorata" in mio possesso.

Le dimensioni delle mie 5 "pseudoirrorata" sono tutte sullo stesso ordine di grandezza, rispetto alla oltre trentina di "pseudoglabella" a me note ed alle molto più numerose M. glabella, mediamente di dimensioni quasi doppie; qualche "pseudoglabella" è addirittura lunga il triplo!


La dentellatura interna dell'abbastanza carnoso margine delle mie 5 "pseudoirrorata" è in generale assai scarsa, praticamente quasi inesistente, distribuita appena accennata lungo tutto il margine interno dell'apertura conchigliare. Ciò è abbastanza strano, perché le M irrorata irrorata tipiche sono solitamente finemente dentellate lungo tutto il margine interno: la scarsità di dentellatura conferma la separazione di "pseudoirrorata" come varietà atipica di I (avendo già in precedenza scartato l'ipotesi di una nuova specie, per via della continuità morfologica della maggioranza di alcune altre caratteristiche, apparendone molte di quelle comuni agli adiacenti morfi "tipici" della I, in primis le dimensioni e le forme generali delle conchiglie, nonché le flammule subsuturali, identiche alla I).

Se si considera M. pseudoglabella come un'effettiva settima specie di base, o meglio un effettivo ulteriore elemento di base del Complex, le combinazioni di collegamento divengono 21 ed in totale avremmo 28 casi logici, 13 in più di quelli analizzati alla pagina "Altri klepton nel Marginella glabella Complex?". Comprendendo gli elementi I & L e le combinazioni logiche di collegamento aggiunti, avremmo in più i casi: I=irrorata, IXG=mutabilis, IXS, IXP, IXD, IXR, L=pseudoglabella, IXL=pseudoirrorata, LXG, LXS, LXP, LXD, LXR.
Non tutti i casi logici intermedi necessariamente esistono, in quanto alcune relazioni sarebbero impossibili già ad una prima indagine morfologica (come già scritto, ad es. dovrebbero essere impossibili DXI & RXI), ma certo sarà difficile trovare l'esatta classificazione scientifica di tutti i casi biologici, pur con collegamenti limitati tra le altre specie di base dello stesso Complex. Nel M. glabella Complex con 7 elementi base i reali casi biologici dovrebbero essere un numero inferiore a 28, ma comunque molto cospicuo, e fomentatore di dubbi.
Si comprenda che molti dei casi logici potrebbero non avere una valenza biologica di nuova categoria, ma essere solo forme di varietà di categorie preesistenti (specie o klepton, o essere ibridi casuali occasionali), es. varietà come appunto stimato per la specie Marginella irrorata pseudoirrorata Mattavelli 2017, per la quale occorrerebbe comunque risolvere un ultimo dubbio.


In alternativa a varietà di sottospecie della nota specie I, se "pseudoirrorata" fosse proprio un ibrido biologico I X L, potrebbe trattarsi di un possibile nuovo klepton, o varietà di klepton ibridogenico, o in ulteriore alternativa di un vero ibrido occasionale casuale e saltuario? Trascurando le ipotesi klepton, non risolvibili morfologicamente, non credo che si tratti di ibridi casuali, perché i miei 5 esemplari sintipici di "pseudoirrorata" sono tutti della stessa provenienza (West Sahara): sarebbe un caso eccezionale di ibridazioni saltuarie multiple. Inoltre il numero di casi riscontrabili in natura è molto maggiore, essendo i morfi "pseudoirrorata" poco comuni, ma non rarissimi, essendo raffigurati indistintamente da molte altre parti.

Purtroppo rimane aperta la questione klepton, comune ad altri casi di questo Complex.

Le probabilità dell'ipotesi klepton riguardo a "pseudoirrorata" mi sembrano molto scarse ad intuito, ma mai fidarsi ciecamente dell'intuito, in malacologia.

 

Derivatio nominis e areali di provenienza.


Al di là della paternità e dell'evidente derivazione del nome della varietà Marginella irrorata pseudoirrorata Mattavelli 2017, la descrizione della varietà è resa nota finora soltanto nel presente Web e nel numero 96, giugno 2017, della rivista MalacologiaMostraMondiale - Cupra Marittima. Ringrazio i Sig.ri Cossignani, editori della rivista.
L'identificazione zoologica trinomiale viene usualmente riservata alle sottospecie geografiche, che non siano semplici varietà.
L'areale di M. irrorata credo si estenda dal West Sahara al Sud Senegal e non ho certezze per l'areale di "pseudoirrorata" fuori dal West Sahara. Mentre "pseudoirrorata" è certamente presente nel West Sahara, non posso affermare che si tratti di una sottospecie geografica, per lo scarso numero di esemplari a me noti. 


Rilascio della pagina su Marginella irrorata Menke, 1828, var. pseudoirrorata Mattavelli, 2017 (inizio presente pagina), Luglio 2017.


Indice generale

 

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Se volete vedere alcune macchine costruite presso la Ditta dove lavoravo (Cavalleri Mattavelli Sas. - Milano) cliccate qui, in particolare:


3. Sezione aeromodellismo.

Tra i miei hobbies di gioventù c'era l'aeromodellismo. Si dice che gli anziani riprendano gli hobbies di gioventù.

Ho aggiunto anche diversi articoli di parentesi ludica ed aerodinamica amatoriale, articoli che hanno richiesto parecchio impegno personale, nella loro apparente semplicità.


4. Gorgonzola.

Pagina inerente La mia Gorgonzola dopo il 1990 (città del formaggio omonimo, con note sulle origini del nome, Gennaio 2019)

 


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Aggiornamento indice generale Febbraio 2019.